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Orto Botanico

 

 

 

L’Orto Botanico di S. Colombo nasce con l'intento di offrirvi una panoramica della flora, degli ambienti e dei paesaggi del Parco, in particolare della catena del Gran Sasso. Qui potrete imparare a riconoscere le piante più caratteristiche del Parco, le più rare, le più curiose e scoprirne utilizzi e peculiarità.

L'ORTO BOTANICO DI "S. COLOMBO" STRADA PROV.LE PER SANTO STEFANO DI SESSANIO, KM 4,2  BARISCIANO (AQ)

Cari visitatori:

L’Orto Botanico di S. Colombo nasce con l'intento di offrirvi una panoramica della flora, degli ambienti e dei paesaggi del Parco, in particolare della catena del Gran Sasso.

Qui potrete imparare a riconoscere le piante più caratteristiche del Parco, le più rare, le più curiose e scoprirne utilizzi e peculiarità.

Qui l'Ente Parco riproduce e coltiva le specie minacciate d’estinzione al fine di attuare un'efficace conservazione "ex-situ".

Qui i ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino coltivano, a scopo di ricerca, specie ancora sconosciute alla scienza o quasi.  

Visiterete gli ambienti e i paesaggi che la natura e l'attività dell'uomo hanno plasmatoin un territorio eccezionale: un piccolo assaggio di Parco quale invito alla scoperta di  una grande Area Protetta

L'Orto Botanico è articolato in tre principali sezioni: il "Giardino delle Piante Officinali", il "Giardino del Piccolo Parco", il sentiero "Nella Selva dei Frati". Il Giardino delle Piante Officinali è strutturato come un giardino all'Italiana rivisitato in chiave moderna. All'interno delle aiuole disposte secondo un disegno geometrico, sono coltivate le specie d’interesse etnobotanico, vale a dire quelle tradizionalmente utilizzate dall'uomo. Esse sono suddivise in piccole collezioni: piante medicinali, velenose, magiche, utili all'uomo, alimentari aromatiche e liquoristiche. Accanto alla pianta coltivata è collocato un contenitore che custodisce piccoli manufatti, oggetti, prodotti derivati dalla stessa pianta. Il visitatore può scoprire da solo il contenuto dello "scrigno", toccarlo e annusarlo. Infine è possibile entrare all'interno di un orto murato, realizzato a rappresentanza dei tradizionali "Horti Conclusi", dove vengono coltivate antiche varietà di piante orticole locali a rischio d’estinzione. 

Il "Giardino del Piccolo Parco" consiste in una ricostruzione semplificata degli ambienti e dei relativi tipi di vegetazione dell'area protetta, in particolare del settore del Gran Sasso. Essi sono disposti lungo il percorso così come si rinvengono in natura all'incirca dai 400 ai 2900 m s.l.m., dalla macchia alle rupi d'alta quota. Il sentiero, che li percorre dall’alto verso il basso, attraversa alternativamente un ambiente naturale e il relativo paesaggio agrario corrispondente, plasmato dalla millenaria presenza dell'uomo sul territorio. Al termine del percorso un laghetto e i principali ambienti umidi.  Il breve sentiero "Nella Selva dei Frati", che aggira posteriormente il Monastero, dà modo di approfondire la conoscenza della "fitocenosi" caratterizzante il luogo: il querceto, dove non mancheranno interessanti avvistamenti ornitologici.

I ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino sono a vostra disposizione  per chiarire qualsiasi dubbio e rispondere ad ogni vostra domanda. Presso il Centro  potrete visitare anche l'erbario di 45.000 campioni, consultare la ricca biblioteca e  conoscere una professione antica ed affascinante, quella del Botanico. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga:  l'Area Protetta europea con il maggior numero di piante!

2364 piante censite 139 endemiche italiane 12 endemiche del Parco 73 protette da convenzioni internazionali 67 protette da Leggi Regionali 59 orchidee spontanee 2 piante carnivore C.R.F.A. - Centro Ricerche Floristiche dell’AppenninoParco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga  Università degli Studi di Camerino

 

S. Colombo, Strada prov.le per Santo Stefano di Sessanio km. 4,2  67021 Barisciano (AQ)

web: www.gransassolagapark.it Quanti e quali sono le piante del Parco finora censite?  Quali le più rare, le più appariscenti, le più curiose? Si scoprono ancora specie sconosciute alla scienza? Come preservare certe piante dal rischio di estinzione?

A questi e ad altri quesiti i botanici del CRFA sapranno rispondere grazie ad un lavoro di paziente ricerca che li impegna sul campo e in laboratorio in un’impresa che ha per scopo l’ampliamento della conoscenza della fitodiversità, tra le più importanti risorse del nostro  pianeta.

Al CRFA potrete vedere i botanici al lavoro: una professione affascinante dalle radici  antiche, evoluta grazie alle moderne tecnologie e grazie alla facilitazione degli scambi  di conoscenze fra botanici di diversi paesi.

Il CRFA partecipa a numerosi progetti floristici a scala nazionale ed internazionale,  essendo il depositario delle conoscenze floristiche della Regione Abruzzo.  Numerosi i botanici italiani e stranieri che chiedono di poter consultare le c ollezioni e le banche dati floristiche del Centro.

Presso il CRFA potrete visitare o consultare:

• L’Herbarium Apenninicum, una collezione di piante pressate ed essiccate, conservate in condizioni controllate di umidità e temperatura, che conta attualmente ben 45.000 campioni, riconosciuto dall’Index Herbariorum, rete mondiale di erbari con requisiti minimi fissati da organismi internazionali

• Gli erbari storici risalenti all’800, che annoverano, tra le altre, specie attualmente estinte in Abruzzo!

• La biblioteca, che conta circa 2.700 titoli di argomento prevalentemente botanico tra guide botaniche, flore,  monografie e riviste specialistiche e divulgative.

• La collezione di sementi di piante spontanee e di antiche "cultivar" rare o a rischio  di estinzione, e per questo inserite in progetti di conservazione.

• La mostra fotografica permanente: una selezione dei migliori scatti tratti dal ricco  archivio fotografico, che immortalano le straordinarie piante dell’Appennino centrale

• L’Orto Botanico, con la sua collezione di piante officinali e con la ricostruzione degli ambienti e della flora del versante calcareo del Parco, un modo efficace per imparare a riconoscere le piante, grazie alle etichette che le accompagnano

• Il Museo del Fiore, un viaggio virtuale alla scoperta delle piante e della loro storia, degli ambienti e dei paesaggi del Parco.

Informatevi anche sui corsi e le attività organizzate.

Per informazioni e appuntamenti Tel. e fax: (0039) 0862 899025 http://mce_host/ crfa@gransassolagapark.it